1508- 2008 CINQUECENTENARIO DEL FORTE MICHELANGELO

 
 

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Che forza questo Forte

Il Forte Michelangelo di CivitavecchiaIl Forte Michelangelo, così chiamato fin dal ‘600,  anche se non c'è prova che il Buonarroti vi abbia mai messo mano, fu progettato da Donato Bramante, realizzato da Antonio da Sangallo e portato a compimento nel 1549. Forse il nome è una conseguenza del fatto che era dedicato a San Michele Arcangelo. Altri preferiscono il nome di Rocca Giulia. Nell'intenzione di Giulio II della Rovere e dei suoi successori, il nuovo Forte doveva difendere il porto, base della flotta pontificia, e il traffico di merci e vettovaglie destinate a Roma, oltre alle esportazioni del minerale di allume estratto nei monti della Tolfa. Ritenuto uno dei più pregevoli esempi dell'architettura militare rinascimentale, il Forte è un rettangolo di m.100 x 82 circa.

Il cortile interno misura m.72,50 x 56,50. Le mura sono spesse quasi cinque metri e alte fino a 16 m. I quattro torrioni circolari hanno diametri leggermente diversi, da 19 m. quello sul viale Garibaldi, a poco più di 20 m tutti gli altri. Il Maschio è a pianta poligonale (nove lati, di cui sei verso l'esterno) ed è alto 21 m. La porta carraia sulla città fu aperta nel 1874. I bombardamenti aerei del 1943 rasero al suolo il torrione di Nord-Est, quello verso la Capitaneria, che fu ricostruito nei primi anni '50, e danneggiarono gravemente la parte del Maschio sul cortile, che fu ripristinata negli anni '80.

Oggi il Forte è ancora sede della caserma della Capitaneria di Porto, mentre il Maschio, dato in concessione d'uso al Comune, potrebbe essere aperto al pubblico. Sono in corso da decenni trattative per la consegna definitiva alla Città del suo più importante monumento.“Lasciate l'arme”,si legge sull'antica porta d'ingresso a fianco del Maschio. E il fatto che il Forte non sia mai stato protagonista di alcuna grande battaglia è la prova che ha svolto bene la sua funzione, quella di poderoso strumento di dissuasione per i nemici del tempo.

  Antonio Da Sangallo

A un certo punto Giulio II pensò di dimezzare le dimensioni dell'impegnativa opera: solo due torrioni e una forma a cuneo. Antonio da Sangallo il Giovane buttò giù questo schizzo, con le parole: “Chome lo papa uole partire la rocha di Civita: chosì”.

  Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci trasferitosi a Roma nel 1513 al servizio di
Giuliano de’ Medici, fratello di Leone X, visitò Civitavecchia ed eseguì disegni del porto come questo, in cui compare il Forte (a sinistra), allora nelle prime fasi della sua costruzione.

 
 

Comune di Civitavecchia
CINQUECENTENARIO DEL FORTE MICHELANGELO - 1508 - 2008
il Sindaco Giovanni Moscherini - l’Assessore Beni, Attività Culturali, Scuola Attilio Bassetti
il Comitato per le celebrazioni del Cinquecentenario