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Che forza questo Forte
Il
Forte Michelangelo, così
chiamato fin dal ‘600,
anche se non c'è prova che il
Buonarroti vi abbia mai messo
mano, fu progettato da Donato
Bramante, realizzato da Antonio
da Sangallo e portato a
compimento nel 1549. Forse il
nome è una conseguenza del fatto
che era dedicato a San Michele
Arcangelo. Altri preferiscono il
nome di Rocca Giulia.
Nell'intenzione di Giulio II
della Rovere e dei suoi
successori, il nuovo Forte
doveva difendere il porto, base
della flotta pontificia, e il
traffico di merci e vettovaglie
destinate a Roma, oltre alle
esportazioni del minerale di
allume estratto nei monti della
Tolfa. Ritenuto uno dei più
pregevoli esempi
dell'architettura militare
rinascimentale, il Forte è un
rettangolo di m.100 x 82 circa.
Il cortile interno misura
m.72,50 x 56,50. Le mura sono
spesse quasi cinque metri e alte
fino a 16 m. I quattro torrioni
circolari hanno diametri
leggermente diversi, da 19 m.
quello sul viale Garibaldi, a
poco più di 20 m tutti gli
altri. Il Maschio è a pianta
poligonale (nove lati, di cui
sei verso l'esterno) ed è alto
21 m. La porta carraia sulla
città fu aperta nel 1874. I
bombardamenti aerei del 1943
rasero al suolo il torrione di
Nord-Est, quello verso la
Capitaneria, che fu ricostruito
nei primi anni '50, e
danneggiarono gravemente la
parte del Maschio sul cortile,
che fu ripristinata negli anni
'80.
Oggi il Forte è ancora sede
della caserma della Capitaneria
di Porto, mentre il Maschio,
dato in concessione d'uso al
Comune, potrebbe essere aperto
al pubblico. Sono in corso da
decenni trattative per la
consegna definitiva alla Città
del suo più importante
monumento.“Lasciate l'arme”,si
legge sull'antica porta
d'ingresso a fianco del Maschio.
E il fatto che il Forte non sia
mai stato protagonista di alcuna
grande battaglia è la prova che
ha svolto bene la sua funzione,
quella di poderoso strumento di
dissuasione per i nemici del
tempo. |